Matteo Bellomi, classe 1996, è un fotografo freelance capace di muoversi tra l'energia caotica
degli eventi e l'intimità silenziosa della ricerca visiva personale.
Dopo la formazione presso l'Istituto Italiano di Fotografia, esordisce con la sua prima mostra
personale a Milano nel 2018, segnando l'inizio di un percorso dinamico e in continua evoluzione.
Fin da giovane collabora con artisti della scena rap italiana e con diverse aziende, sviluppando
uno sguardo rapido, istintivo e profondamente contemporaneo.
Le sue immagini raccontano il movimento, la folla, il ritmo urbano, ma rivelano anche una
ricerca più profonda: quella verso la quiete.
E proprio in questo contrasto che si definisce la sua cifra stilistica.
Alla frenesia degli eventi si contrappongono momenti di pausa, in cui ricerca luci, paesaggi e
prospettive essenziali, trasformando il silenzio in immagine.
Il suo lavoro diventa così u n equilibrio tra caos e contemplazione, tra presenza e distanza,
offrendo una narrazione visiva autentica e i n costante dialogo con il tempo e lo spazio.
degli eventi e l'intimità silenziosa della ricerca visiva personale.
Dopo la formazione presso l'Istituto Italiano di Fotografia, esordisce con la sua prima mostra
personale a Milano nel 2018, segnando l'inizio di un percorso dinamico e in continua evoluzione.
Fin da giovane collabora con artisti della scena rap italiana e con diverse aziende, sviluppando
uno sguardo rapido, istintivo e profondamente contemporaneo.
Le sue immagini raccontano il movimento, la folla, il ritmo urbano, ma rivelano anche una
ricerca più profonda: quella verso la quiete.
E proprio in questo contrasto che si definisce la sua cifra stilistica.
Alla frenesia degli eventi si contrappongono momenti di pausa, in cui ricerca luci, paesaggi e
prospettive essenziali, trasformando il silenzio in immagine.
Il suo lavoro diventa così u n equilibrio tra caos e contemplazione, tra presenza e distanza,
offrendo una narrazione visiva autentica e i n costante dialogo con il tempo e lo spazio.